The Bounty (1984).

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Uno degli ammutinati: «Non rivedremo mai più l’Inghilterra, vero?»

Fletcher: «No mai più!»

[immagini senza royalty by Pixabay]

l’ammutinamento del Bounty

Il Bounty è un film del 1984 diretto da Roger Donaldson. Gli attori principali sono Anthony Hopkins (capitano William Bligh); Mel Gibson (ufficiale Fletcher Christian); Daniel Day-Lewis (ufficiale John Fryer); Liam Neeson (nella parte di Charles Churchill). Le musiche sono del compositore greco Vangelis, pseudonimo di Evangelos Odysseas Papathanassiou.
Il Bounty salpò il 23 dicembre 1787 al comando del capitano William Bligh diretto a Tahiti in Polinesia, per una spedizione scientifica organizzata dalla Royal Society per raccogliere le talee dell’albero del pane, che sarebbe servito come alimento per gli schiavi britannici delle Indie Occidentali. Il viaggio fu molto duro e la nave giunse a destinazione con un grave ritardo sulla tabella di marcia. Arrivato a Tahiti, Bligh fu costretto ad attendere la maturazione dell’albero del pane per diversi mesi. In tale periodo i marinai rimasero profondamente ammaliati da quel luogo. Gli storici sostengono «che l’equipaggio, inesperto e non abituato ai rigori del mare, sia stato corrotto dalla libertà, dall’ozio e dalla licenza sessuale dei locali». (Fonte: Wikipedia en)Dopo aver lasciato l’isola e dopo aver fatto rotta verso ovest, il 28 aprile 1789 alcuni membri dell’equipaggio, capitanati dal secondo ufficiale Christian Fletcher, si ammutinarono e presero il comando della nave nei pressi dell’isola di Tofua, nell’arcipelago delle Tonga, costringendo Bligh e 18 marinai a lui fedeli ad abbandonare la nave. In verità gli ammutinati erano soltanto 17, perché 23 rifiutarono di farlo. Il Bounty si diresse verso est, invece Bligh verso ovest. Fletcher puntò prima su Tubuai ma poi fece rotta nuovamente per Tahiti. Bligh e i suoi uomini vennero lasciati alla deriva a bordo di una lancia con acqua e viveri sufficienti solo per pochi giorni. Avevano con sé solo alcune tavole di navigazione, un sestante, un quadrante, un compasso, una bussola, un orologio da tasca e alcune sciabole. Dopo aver navigato a memoria per più di 40 giorni, e dopo aver percorso più di 6700 km (3600 miglia nautiche) Bligh condusse i suoi uomini in Indonesia, attraverso lo Stretto di Endeavour.

Tahiti

Il 14 giugno stremati e privi di forze approdarono a Kupang nell’isola di Timor che allora era un possedimento delle Indie Olandesi. Nel frattempo tra gli ammutinati erano iniziati tensioni e malumori, tanto che alcuni seguirono Fletcher mentre altri rimasero a Tahiti. Dopo aver letto alcuni resoconti di bordo, Fletcher decise di far rotta verso un’isola sconosciuta: l’isola di Pitcairn. Era disabitata e venne avvistata per la prima volta nel luglio del 1767 dalla nave Swallow; era ideale per trovare rifugio e per non essere rintracciati dalle navi britanniche. Pare che fosse stata segnata sulle mappe nautiche con un errore di circa 150 miglia, o che addirittura la sua presenza non fosse mai stata indicata con certezza se non nella sola latitudine. Fletcher decise di navigare a 25° di latitudine facendo rotta sempre verso est. Dopo molte settimane trovarono Pitcairn e affondarono il Bounty per non essere trovati. Diciotto anni più tardi una baleniera americana approdò sull’isola e vi trovò solo pochi superstiti: un uomo, 9 donne e 23 bambini.

bandiera delle Pitcairn

Le riprese del film iniziarono il 25 aprile 1983 a Moorea nella Polinesia francese, nel Porto di Gisborne in Nuova Zelanda e a Londra. La replica fedele del Bounty venne costruita in Nuova Zelanda al costo di 4 milioni di dollari; l’intera pellicola costò 25 milioni di dollari. Girato con una fotografia davvero straordinaria e con mezzi all’avanguardia per l’epoca, mostra una sceneggiatura ben ritmata e cadenzata. Musica, immagini e colori si fondono in un mix cinematografico suggestivo e carico di pathos.
La missione del Bounty che doveva essere una missione ben specifica diventa un’odissea marina causata da fattori umani. L’equipaggio riesce a dominare la potenza del mare ma non riesce a dominare sé stesso quando avviene l’incontro con i tahitiani. Così gli uomini del Bounty, sedotti dalla bellezza di quei luoghi e dal fascino esotico delle donne del posto, si lasciano conquistare da quel paradiso naturale lontano dall’Inghilterra. La durezza di Bligh e il suo eccesso di zelo diventano il motivo della sedizione: se è vero che in molte occasioni era stato eccessivamente severo e rigoroso, è altrettanto vero che in tutti i mesi trascorsi a Tahiti si era mostrato molto permissivo.

Re Tynah a Fletcher: «Re Giorgio manderà molte navi e vi darà la caccia».

 Il mondo di Bligh è il mondo delle regole formali, rigorose e cavalleresche; il mondo di Fletcher è il mondo dell’uomo che va alla ricerca di un altro mondo possibile. Sia Bligh che il sentimentale Fletcher sono seguiti  dai rispettivi uomini che eseguono fideisticamente tutti i loro ordini. I due protagonisti principali sono entrambi eroi. Uno è l’eroe legittimo che porta in salvo gli uomini rimasti a lui fedeli; l’altro è quello che salva i suoi ammutinati dalla mano della giustizia militare. Entrambi sono guidati da un certo esotismo pionieristico; entrambi sono leader e capi di due gruppi umani. Per Bligh l’amicizia è stata distrutta dal colpo di mano di Fletcher; per quest’ultimo l’amicizia, ormai compromessa, si traduce nel dare al vecchio amico la possibilità di sopravvivere e di non naufragare. In Fletcher si può percepire ancora uno sottile sentimento di  ammirazione per il suo superiore. Il film è una preziosa pellicola dove gli interpreti hanno preso parte ad una rappresentazione abbastanza fedele ai fatti accaduti. È un viaggio storico che introduce lo spettatore verso l’esplorazione di paesaggi e di luoghi affascinanti. Il film introietta nell’osservatore quello spirito avventuriero tipico degli uomini di mare, che in questo caso sono anche e soprattutto dei soldati. L’esplorazione diventa anche una ricerca spirituale che si concretizza nell’esperienza stessa del viaggio. Tutto è condizionato dal mare che spesso diventa imprevedibile come le scelte e i comportamenti umani.
La rivolta del Bounty è avvenuta in un momento storico particolare. È stata anticipatrice di grandi sconvolgimenti storici. Basta dire che da lì a poco si sarebbe verificata una delle più grandi rivoluzioni di tutti i tempi: con la presa della Bastiglia del 14 luglio 1789, scoppiò la Rivoluzione Francese.

Questo è un video pubblicato su YouTube da HideozVideoz. Da qui è liberamente condivisibile ma non scaricabile  tramite download.

 

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«il Corriere della Storia (& il Diario Boreale)» è un giornale di guerra che si occupa di etnoantropologia, di geografia e di linguistica. È un'antologia sul cinema che raccoglie tutte quelle pellicole ispirate a fatti realmente accaduti. È un foglio del passato che narra storie di luoghi, di uomini e di popoli. È un quaderno di storia che racconta i fatti del cielo, del mare e della terra, che hanno avuto come protagonisti gli uomini di ogni epoca !!!

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