La Torre dei Venti (o Torre Gregoriana), Vaticano, Roma.

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[in copertina una meridiana. L’immagine ha uno scopo meramente illustrativo]

Ritratto di Papa Gregorio XIII Boncompagni (1502-1585) [immagine di pubblico dominio CC0]

La Torre dei Venti detta anche Osservatorio GregorianoTorre Gregoriana è un edificio alto 73 metri che si affaccia sui Giardini Vaticani alle spalle della Basilica di San Pietro.
Fu costruita dall’architetto bolognese Ottaviano Mascherino tra il 1578 ed 1580 per volere di Papa Gregorio XIII al fine di favorire gli studi astronomici.
È composta da due piani con diverse sale splendidamente affrescate. Al suo interno, al primo, esiste una sala con una meridiana congegnata da padre Ignazio Danti (1536-1586).
Proprio lì Papa Gregorio XIII constatò di persona l’assoluta necessità di riformare il Calendario Giuliano utilizzato sino ad allora. La tradizione vuole che il Pontefice l’abbia visitata il 21 marzo 1581 «per convincersi dell’anticipo ormai arrivato a dieci giorni dell’equinozio di primavera sulla data che il Concilio di Nicea aveva fissato al 21 marzo per il computo pasquale» [citazione tratta dagli studi di Costantino Sigismondi].
L’anno civile è, per comodità, considerato di 365 giorni, ma non coincide esattamente con l’anno solare che è di giorni 365, ore 5, 48′ 51” 6”’.

la Torre Gregoriana [immagine con CC0]

L’imperatore Giulio Cesare nel 50 a. C. (in realtà già nel 46 a.C.) volle far coincidere l’anno civile con l’anno solare e stabilì quindi che ogni quattro anni il mese di febbraio avesse un giorno più.

«Nel proporre questa correzione Giulio Cesare tenne conto delle sei ore circa che ha in più l’anno solare e che venivano prima trascurate; ma appunto perché la differenza  non è precisamente di 6 ore, dopo 1500 anni l’anno civile anticipava di 10 giorni l’anno solare»
[citazione tratta dall’Antologia di Pietà – Tutto con Me, di Fulgenzio Del-piano, 1905].

calendario messicano del 1790 [immagine CC0]

Nonostante questa correzione (già di per sé inesatta!) dopo la sua morte vennero commessi altri errori, in quanto il giorno del 29 febbraio venne aggiunto ogni tre anni anziché ogni 4.
Con la bolla papale “Inter gravissimas” del 24 Febbraio 1582, Gregorio decretò che il calendario giuliano fosse sostituito col nuovo (chiamato poi gregoriano in suo onore), e che venisse adottato definitivamente per il computo convenzionale del tempo. Ordinò nel 1582 che dal 4 ottobre di quell’anno si passasse istantaneamente  al 15 dello stesso mese, stabilendo inoltre che fosse un venerdì.
Per evitare inoltre un simile inconveniente, stabilì che il mese di febbraio del 1600 avesse 29 giorni, e che da quell’anno in poi, nel periodo di quattro anni fosse di 365 giorni, mentre quello che compiva il quarto, di 366 giorni.

«si stabilì che dovessero essere comuni (anziché bisestili) quegli anni secolari che non fossero divisibili per 400. Quindi, in definitiva, rimangono bisestili tutti gli anni non terminanti con due zeri e divisibili per 4, e quegli anni terminanti con due zeri ma divisibili per 400. Dalla data della riforma a oggi, dunque, fu bisestile l’anno 1600, non lo furono gli anni secolari 1700, 1800 e 1900, mentre lo è il 2000. La differenza fra il calendario gregoriano e quello giuliano è che il primo conta solo 97 anni bisestili nel corso di 400 anni, anziché 100 anni bisestili, come invece fa il secondo. […]
Quindi l’anno civile medio risulta di 365 giorni, 5 ore, 49 minuti e 12 secondi, con una differenza per eccesso di soli 26-27 secondi da quello solare. Ciò comporta la differenza di un giorno dopo circa 30 secoli, o meglio, di tre giorni ogni 10000 anni»  
[citazione tratta da «Storia del calendario», sito di Eugenio Songiawww.calendario.eugeniosongia.com].

Il calendario giuliano venne così abbandonato in favore di quello gregoriano che tuttora è ufficialmente vigente nella maggior parte dei Paesi del mondo, ideato per auto-correggersi nel lungo periodo!

Specola Vaticana – Castel Gandolfo [foto di Rb85 con licenza CC BY-SA 3.0]

Con esso è stato garantito il giusto valore di calcolo ed è stata arginata la continua e progressiva regressione della primavera astronomica, ossia dell’arrivo in anticipo dell’equinozio sulla data fissata in quello giuliano, che viene ancora usato in via residuale in molti paesi cristiano-ortodossi ed orientali.
La Torre dei Venti è diventata nel 1891 la sede del Centro Studi Astronomici della Santa Sede, che a sua volta gestisce e possiede l’Osservatorio Astronomico di Castel Gandolfo chiamato Specola Vaticana.

 

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Nicolò Vincenzo Di Giacomo

«il Corriere della Storia (& il Diario Boreale)» è un giornale di guerra che si occupa di etnoantropologia, di geografia e di linguistica. È un'antologia sul cinema che raccoglie tutte quelle pellicole ispirate a fatti realmente accaduti. È un foglio del passato che narra storie di luoghi, di uomini e di popoli. È un quaderno di storia che racconta i fatti del cielo, del mare e della terra, che hanno avuto come protagonisti gli uomini di ogni epoca !!!

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