L’Atlante Catalano – Bibliothèque Nationale de France, Parigi (1375).

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L’Atlante Catalano (Atlas Catalan) è una mappa nautica del medioevo risalente al 1375.
È considerato come la più importante carta di navigazione di quel periodo ed è conservato a Parigi nella Biblioteca Nazionale e venne regalato dall’infante spagnolo Giovanni I a Carlo VI di Francia.
È diviso in 6 fogli e l’autore è sconosciuto.
La prima tavola comprende un testo in lingua catalana con indicazioni astronomiche, astrologiche e cosmologiche, con il disegno di due cerchi: il primo con una rosa dei venti che permetteva il calcolo dell’alta marea durante la luna piena; il secondo forniva invece il computo della Pasqua e delle altre festività mobili. Sotto questi due cerchi vi è una figura umana con i segni dello zodiaco.
Nella seconda viene riportato un altro grande cerchio con il calendario solare e lunare, dove sono raffigurati (dentro altri cerchi concentrici) la Luna, Mercurio, Venere, il Sole, Marte, Giove e Saturno.
Agli angoli si vedono indicate le quattro stagioni. Negli altri quattro pannelli sono illustrate le terre conosciute di allora.

«I portolani erano dei veri e propri manuali di navigazione, dove erano indicati i porti, le città, le insenature, le baie, i punti di alta e di bassa marea e la carta dei venti necessaria alla locomozione. Mancavano però della caratteristica dell’universalità perché venivano creati e compilati con un assoluto arbitrio da parte del loro autore. Era facile trovare luoghi immaginari ed inesistenti popolati da esseri, e da creature bizzarre, ricostruiti in modo favolistico attraverso le narrazioni e leggende del tempo.
Non esistendo tra i vari cartografi uniformità di informazioni e di tecniche comuni che ne potessero disciplinare una certa metodologia di base per la loro composizione, erano spesso stese attraverso informazioni provenienti da singoli racconti, basati su singole esperienze di viaggio.»
Fonte: Wikipedia.

Nel periodo umanistico, con il moltiplicarsi delle spedizioni e con l’intensificarsi dello scambio di informazioni e del miglioramento delle condizioni di navigazione, ed anche con la diffusione della stampa, si arrivò ad una loro standardizzazione. Nacquero così le prime carte internazionali tipizzate.

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Nicolò Vincenzo Di Giacomo

«il Corriere della Storia (& il Diario Boreale)» è un giornale di guerra che si occupa di etnoantropologia, di geografia e di linguistica. È un'antologia sul cinema che raccoglie tutte quelle pellicole ispirate a fatti realmente accaduti. È un foglio del passato che narra storie di luoghi, di uomini e di popoli. È un quaderno di storia che racconta i fatti del cielo, del mare e della terra, che hanno avuto come protagonisti gli uomini di ogni epoca !!!

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