Waco (19 aprile 1993).

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[immagini di pubblico dominio da Wiki]

il Monte Carmelo in fiamme

Il 19 aprile del 1993, dopo 51 giorni di assedio, alcuni agenti dell’FBI assaltarono il ranch di Waco in Texas, dove si erano asserragliati 90 appartenenti alla setta dei davidiani  guidata dal loro capo spirituale David Koresh. In quell’azione morirono 82 adepti: alcuni colpiti dalle armi da fuoco, altri intossicati dall’incendio divampato nella struttura. Tra questi c’erano anche 25 bambini e due donne in gravidanza.
Chi erano e chi sono i davidiani? Nell’America del meltin’polt multiculturale e multi-confessionale rappresentano  una delle tante sette spiritualiste che permeano la realtà religiosa statunitense. The Shepherd’s Rod o The Rod o Davidians è una propaggine americana della “Chiesa Avventista Mondiale del Settimo Giorno” creata dal bulgaro Victor Houteff.

i davidians

I davidiani si sono originati, come tanti altri gruppi appartenenti al cosiddetto filone millenaristico, dagli avventisti. Si tratta di gruppi con una forte base cristiano-protestante che predicano tutt’oggi l’avvento di un nuovo mondo che si realizzerà concretamente con l’instaurazione del Regno di Dio sulla Terra attraverso il ritorno di Gesù Cristo che caccerà gli arabi da Israele e dalla Palestina.

 

David Koresh (Houston, 17 agosto 1959 – Waco, 19 aprile 1993): il suo vero nome era Vernon Wayne Howell. Figlio di una ragazza-madre quattordicenne, Bonnie Sue Clark, non ha mai conosciuto suo padre […]. È stato cresciuto da un patrigno “severo”, e descrive la sua infanzia come solitaria. [cit. da Wikipedia]

A metà degli anni ’80, dopo diversi decenni, Waco diventa il punto di riferimento per i davidians scismatici staccatisi dai loro correligionari di Salem e di Exeter nel Missouri (qui costituivano e costituiscono ancora il gruppo maggioritario della loro organizzazione) e il giovane Vernon Howell, che ancor prima di diventare un loro seguace aveva già cambiato nome in David Koresh, era riuscito a vincere il confronto con George Roden per assicurarsi la leadership sul movimento apocalittico.
Dotato di un carisma particolare fu ben presto considerato da tutti gli adepti come il Nuovo Messia [mai disse di esserlo, ma mai lo smentì!].

un blindato dei federali durante l’assedio

I fatti di Waco sono questi.
La setta era ormai da tempo sotto l’attenzione dei federali a causa dello strano comportamento dei suoi componenti che tendevano sempre più ad auto-isolarsi dagli altri (in danno soprattutto dei bambini) e ad accumulare armi automatiche. Sedotti dall’ipnotico carisma del «messia texano» aspettavano che si verificasse il Giudizio Universale proprio nei dintorni della loro tenuta.
Il 28 febbraio del 1993, in un’azione di polizia tesa alla repressione del traffico di armi, un commando dell’agenzia federale ATF e della polizia locale di Waco fa irruzione nel ranch. Muoiono 4 agenti federali colpiti dal fuoco di armi di grosso calibro sparati dagli accerchiati. Inizia così il lungo assedio da parte dell’FBI. Pronti a resistere a qualsiasi forza ostile e a qualsiasi minaccia esterna, gli apocalittici si asserragliano nel Monte Carmelo rappresentato dal loro stesso ranch: proclamano che il loro spazio vitale non è più territorio degli Stati Uniti. Dopo settimane di trattative estenuanti, infruttuose e ai limiti del surreale, avviene il triste epilogo della vicenda: ricevuto il via libero dal Ministero della Giustizia, i federali irrompono nell’insediamento con i loro blindati aprendosi dei varchi sui lati degli edifici e lanciano una pioggia di lacrimogeni. In quei terribili momenti quindici o sedici davidiani si suicidano immediatamente a colpi di pistola [tra cui lo stesso leader]  e  60 muoiono in un mega incendio appiccato da tre membri della comunità – pare – per ordine dello stesso Koresh.

l’epilogo

L’Armageddon del Monte Carmelo si era finalmente compiuto!
Su questa triste, folle ed incredibile storia rimangono tanti punti oscuri: suicidio di massa o pluriomicidio-volontario voluto dai fedelissimi di Koresh? Quella di Waco è una delle tante ferite dolorose ed insanabili di quell’America viscerale ed estrema, violenta e contraddittoria, che si ritrova a fare i conti con il caos del suo multiculturalismo religioso, accompagnato talvolta dall’irrealizzabilità del sogno americano.

 

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«il Corriere della Storia (& il Diario Boreale)» è un giornale di guerra che si occupa di etnoantropologia, di geografia e di linguistica. È un'antologia sul cinema che raccoglie tutte quelle pellicole ispirate a fatti realmente accaduti. È un foglio del passato che narra storie di luoghi, di uomini e di popoli. È un quaderno di storia che racconta i fatti del cielo, del mare e della terra, che hanno avuto come protagonisti gli uomini di ogni epoca !!!

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