La «maledizione» di Jacques De Molay.

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«Jacques De Molay, sei stato vendicato!»

 

Il Gran Maestro Jacques De Molay

I Cavalieri Templari furono un ordine religioso del Medioevo di tipo monastico-cavalleresco.
Venne fondato nel 1118 al termine della Prima Crociata dal nobile cavaliere francese Hugues di Payns [Hugo de’ Pagani] con l’aiuto di Goffredo di Saint-Omer su ispirazione di San Bernardo di Chiaravalle, (secondo la datazione fornita e documentata dall’Arcivesco Guglielmo di Tiro), con il compito di proteggere i luoghi della Terra Santa e di salvaguardare l’incolumità dei pellegrini e dei viandanti che si recavano sempre più numerosi a Gerusalemme e nei territori ad essa limitrofi. Si trattava di luoghi liberati nelle varie spedizioni militari e diventati possedimenti cristiani del Medio Oriente.
Il nome completo era: «Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme».
Originariamente venne costituito da una decina di frati francesi reduci della Prima Crociata e partiti dalla Francia. Occorre dire che in Terra Santa già da tempo esistevano altri gruppi monastici gerosolimitani nati sulla scia delle conquiste militari dei principi europei, come ad esempio i Cavalieri Teutonici o come l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Ordo Equestris Sancti Sepulchri Hierosolymitani), o come ancora l’Ordine dei canonici del Santo Sepolcro e i Cavalieri dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (Ordine di Malta).

lo stemma dell’ordine

Tutti questi sono i più antichi ordini monastico-cavallereschi di natura assistenziale e caritatevole.
Garantivano l’incolumità a tutti i cristiani europei in pellegrinaggio verso la Terra Santa, offrendo loro cura ed assistenza. I loro compiti erano anche di tipo difensivo perché erano volti al mantenimento di tutti quei possedimenti sorti dal solco militare lasciato dalle crociate e strappati ai vari sultanati turco-selgiuchidi.
Ricordiamo che le crociate furono una serie di operazioni di conquista, di difesa e di assistenza tecnico-militare offerta dai principi europei ad altri regnanti del Vecchio Continente ed ai principi dell’Impero Bizantino (cioè ai sovrani dell’Impero Romano d’Oriente  detto anche Impero Latino d’Oriente). Si protrassero per diversi secoli con motivazioni, scopi ed intenzionalità diverse.  Tutt’oggi sono un fenomeno storico assai controverso, complesso e difficile da trattare.
Su di esse non ci soffermeremo; punteremo invece la nostra attenzione sulla Francia dei Templari e su quella dell’epoca moderna e rivoluzionaria, raccontando al lettore un piccolo episodio che oscilla tra verità e leggenda.

“i monaci guerrieri”

Per quasi due secoli, i Templari offrirono il loro prezioso servizio nelle terre orientali sottoposte alle tante tensioni politiche e religiose provenienti dall’universo musulmano.
Entrarono in contatto con vinti e sconfitti in battaglia; acquisirono ricchezze e conoscenze esotiche, sconosciute e mai viste nel mondo della latinitas romano-germanica del feudalesimo europeo.
Divennero un ordine potente e molto rispettato sia in occidente che in oriente a motivo della loro ferrea disciplina, dettata dall’estrema severità della loro “Regola” che venne approvata tra il 1128/29.
Erano combattenti intrepidi e valorosi, di grande forza, tempra e coraggio. Ma erano anche uomini di grande fede e di profonda devozione. In essi coincidevano sia un profondissimo ed immenso sentimento religioso, sia una pragmatica attitudine all’esercizio dell’arte militare.
Durante le azioni militari intraprese contro gli eserciti delle coalizioni islamiche, ebbero sempre l’onore dell’attacco o quello della prima fila. Pagarono un tributo di sangue molto alto, ma conobbero pochissime sconfitte. La loro fama ed il loro coraggio gli vennero tributati con onore da avversari e da nemici.
Nel 1139 Papa Innocenzo II, con una bolla pontificia, gli concesse la piena e totale indipendenza ed autonomia. I Templari diventarono un ordine assolutamente libero e quasi sovrano: rispondevano solo al papa! Oltre alle loro attività votate ai compiti strettamente assistenziali e soprattutto militari, iniziarono ad occuparsi di attività finanziarie. Amministrando il danaro di tanti sovrani europei depositato per partecipare alle crociate e riscuotendo le decime pontificie per tali azioni, cominciarono a  custodire somme e ricchezze davvero ingenti. Pian piano iniziarono a prestare somme e valori a principi e sovrani che chiedevano il loro aiuto bancario. Di fatto si ritrovarono ad essere dei banchieri!

Filippo il Bello

Tra i loro debitori ci fu anche il Re di Francia Filippo IV il Bello. Si era indebitato con loro per somme altissime e quasi non più saldabili per finanziare le guerre che aveva intrapreso contro aragonesi, fiamminghi ed inglesi.
Filippo di Francia nel 1303 era stato già scomunicato da Papa Bonifacio VIII per il suo atteggiamento criminale ed irriverente verso i suoi pari. Era assetato infatti di una sete di potere e di conquiste non comuni.Consigliato dall’astuto giurista Guglielmo di Nogaret  e supportato da molti vescovi francesi, minacciò Papa Clemente V di attuare uno scisma transalpino dalla Chiesa di Roma se non avesse dichiarato eretici i Cavalieri del Tempio.
Fu così che tra il 1312 ed il 1314 vennero accusati di eresia e disciolti per sempre. Dal 1307 al 1314 fu imbastito un processo contro tutti gli alti vertici dell’ordine che ben presto fu dissolto. I cavalieri furono accusati di stregoneria, di idolatria, di pratiche magiche, esoteriche ed occulte. Furono persino accusati di sodomia. Tutto falso. Sottoposti ad una persecuzione terribile e spietata, torturati e condannati ingiustamente con accuse volgari ed infamanti, vennero dispersi e le loro ricchezze confiscate dalle autorità regie.
Il 18 marzo del 1314, l’ultimo Gran Maestro dell’Ordine, Jacques de Molay, fu giustiziato e venne arso sul rogo sull’Isola dei Giudei, che si trova sul corso della Senna a Parigi, davanti la cattedrale di Notre Dame con il viso rivolto verso una statua della Vergine. Morì da innocente!  A quanto pare il Gran Maestro dopo aver ritrattato le accuse che gli erano state estorte sotto tortura, durante il suo supplizio e prima di morire avrebbe proclamato che sia il Papa che il Re sarebbero morti in quello stesso anno e sarebbero stati sottoposti al Tribunale di Dio: Clemente V morì un mese dopo, mentre Filippo il Bello morì sei mesi dopo a causa di un ictus !!!
Secondo alcuni avrebbe pronunciato una sorta di maledizione sul sovrano «e sulla sua discendenza fino alla tredicesima generazione».

Luigi XVI

Da qui in poi entriamo nella leggenda e si entra in quel mistero che tanto ha avvolto ed avvolge ancora la storia dei Cavalieri del Tempio.
Il 21 gennaio del 1793, nel pieno della Rivoluzione Francese, Luigi XVI Re di Francia e dei Francesi, discendente dei capetingi, condannato dalla Convenzione Nazionale per alto tradimento, venne ghigliottinato in Piazza della Rivoluzione (Place de la Concorde). Sul patibolo, tentando di rivolgersi alla folla, il Re esclamò queste parole: “muoio da innocente per i delitti di cui mi si accusa. Che il mio sangue non ricada mai sulla Francia”.
Luigi XVI morì davvero da innocente, proprio come Jacques de Molay alcuni secoli prima.
Lui era esattamente ed incredibilmente il tredicesimo discendente di Re Filippo il Bello, quello che aveva fatto giustiziare il Gran Maestro dell’Ordine e che  aveva perseguitato i templari. Anche se le testimonianze non sono concordi, si dice che il boia prima di ghigliottinarlo gli abbia sussurrato alle orecchie le seguenti parole: “Jacques De Molay, sei stato vendicato!”

[fonte immagini: tutte le licenze sono quelle che permettono contenuti liberamente condivisibili]

 

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Nicolò Vincenzo Di Giacomo

«il Corriere della Storia (& il Diario Boreale)» è un giornale di guerra che si occupa di etnoantropologia, di geografia e di linguistica. È un'antologia sul cinema che raccoglie tutte quelle pellicole ispirate a fatti realmente accaduti. È un foglio del passato che narra storie di luoghi, di uomini e di popoli. È un quaderno di storia che racconta i fatti del cielo, del mare e della terra, che hanno avuto come protagonisti gli uomini di ogni epoca !!!

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