La Notte dell’Aquila (The Eagle Has Landed), 1976.

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The Eagle Has Landed

La Notte dell’Aquila (The Eagle has Landed : L’ Aquila è discesa) è un film di John Sturges del 1976 tratto dall’omonimo best seller di Jack Higgins tradotto in italiano da Maria Luisa Bocchino
Interpreti: Michael Caine (è il Tenente Colonnello Kurt Steiner); Donald Sutherland (è Liam Devlin); Robert Duvall (è il Colonello Radl); Donald Pleasence (è Heinrich Himmler); Anthony Quayle (è l’Ammiraglio Canaris); Larry Hagman (è il Colonnello Pitts); John Standing (è Padre Verecker); Jean Marsh (è Joanna Grey); Jenny Agutter (è Molly Prior).
La storia narrata trae spunto da un fatto in parte realmente accaduto e raccontato da Jack Higgins in un libro. L’ autore nel prologo esordisce così:

«All’una esatta del mattino di sabato 6 novembre 1943, Heinrich Himmler, Reichsfuhrer delle SS e capo della polizia di stato, ricevette questo semplice messaggio: “l’Aquila è discesa”. Significava che un piccolo contingente di paracadutisti tedeschi era arrivato in quel momento sano e salvo in Inghilterra per rapire il primo ministro britannico Winston Churchill da una casa di campagna del Norfolk non lontana dal mare, dove stava passando un tranquillo fine settimana. Questo libro è un tentativo di ricreare gli avvenimenti inerenti a quello sbalorditivo exploit. Almeno il cinquanta per cento è costituito da fatti storici documentati. Il lettore dovrà decidere da sé quanto del resto sia congettura, o pura invenzione…»

Nel 1959 il governo britannico e quello tedesco dell’allora Germania Occidentale conclusero un accordo attraverso il quale i resti dei caduti tedeschi in suolo inglese, di entrambe le due guerre, disseminati in vari cimiteri ed ossari, sarebbero stati trasferiti di comune accordo in un unico grande cimitero militare a Cannock Chase nello Staffordshire (Inghilterra Centro-Occidentale). Fu così che nel 1967 le spoglie di quattromilanovecentoventicinque soldati tedeschi vennero traslate nel nuovo camposanto.
Da quel momento Higgins, scrittore di storia per alcune riviste americane, iniziò ad interessarsi così della vicenda del manipolo di soldati tedeschi che tentarono di sequestrare Churchill, paracadutandosi nel 1943, su un minuscolo borgo rurale dell’Inghilterra rimasto segreto per diverso tempo per ragioni di stato, allo stesso modo di come era già avvenuto per Mussolini, che venne liberato sul Gran Sasso d’Italia poco tempo prima. 
Dopo anni di ricerche, in un piccolo cimitero (forse proprio di quel luogo) Higgins scoprì una lapide con in cima una croce germanica ed una scritta in tedesco: «qui giace il tenente colonnello Kurt Steiner assieme a 13 paracadutisti tedeschi, uccisi in azione il 6 novembre 1943.»

Tenente Col. Steiner, Colonnello Radl

I fatti sono questi: gli uomini di Steiner arrivati in quell’anonimo e misterioso villaggio inglese (chiamato Studley Constable) ed aiutati  da una spia che lavorava per lo Stato Maggiore e per il servizio di intelligence tedesco in Gran Bretagna non riuscirono a portare al termine la loro missione.
Churchill dovendo partire per la conferenza di pace di Teheran si imbarcò sulla nave da guerra Renown: per evitare che venisse intercettato dai temibili sommergibili tedeschi e per garantirsi un viaggio relativamente sicuro, fu sostituito nelle sue comparse pubbliche da un sosia e attore di nome George Howard Foster. Le parole del reverendo del villaggio furono emblematiche: «se vuoi mandare il primo ministro in mare quando il pericolo degli U-boote è al suo apice, è utile farlo comparire pubblicamente da un’altra parte». Il servizio segreto inglese non era minimamente a conoscenza dell’ Operazione Aquila. Fu per un miracolo e per un evento non previsto che il finto Churchill si salvò. Foster, morì infatti da lì a poco nel febbraio 1944 in un bombardamento tedesco ad Islington.

Devlin, Steiner, Padre Verecker, Johanna Grey

Il film di Sturges ed il romanzo di Higgins sono ricostruzioni ipotetiche di quei fatti; non è detto infatti che tutti gli avvenimenti raccontati siano successi davvero.
Sia nel film che nel libro i paracadutisti di Steiner camuffati da soldati polacchi [ma  vestiti con le loro vere uniformi per motivi di orgoglio, al di sotto di quei finti abiti] arrivano nella piccola comunità, costituita interamente da cattolici-romani, e vengono scambiati per un gruppo isolato di soldati alleati di stanza in quel luogo per eseguire delle semplici esercitazioni militari. La gente non sospetta minimamente della loro vera identità e del loro fine ultimo.
Vengono smascherati per un fatto accidentale: l’aver messo in salvo una bambina caduta nel canale di un mulino a ruota, nel quale uno di loro rimane ucciso e dove viene ritrovato con la divisa della Wehrmacht sotto quella polacca ben visibile fuori dall’acqua! 
A quel punto il piano viene sventato ed il ritmo della narrazione prende le caratteristiche di un racconto di azione e di guerra.
Tra libro e film ci sono alcune differenze.
Nel libro i paracadutisti sono 13; nel film 16. Del doppio scontro avvenuto con gli americani non si ha certezza. Libro e film si concludono entrambi con la morte di Steiner che tenta di assassinare il finto Churchill in un disperato tentativo di assalto solitario. Nel film muore anche lui, mentre nel libro il primo ministro rimane in vita.
Sturges, sembra aver anticipato di qualche decennio quel filone “anti-militarista” che sarebbe arrivato in seguito, agli inizi degli anni ottanta, e che sarebbe stato consacrato poi da vari registi come il tedesco Petersen (con U-boot 96), l’americano Oliver Stone (con Platoon) e da altri loro numerosi seguaci che hanno prodotto grandi
pellicole.

i paracadutisti dell’Aquila

A parte i personaggi realmente vissuti, cioè Steiner, Padre Verecker Joanna Grey, di tutti gli altri non si sa molto. Non ci sono riferimenti precisi.
Su tutto e su tutti emerge comunque e sempre, l’imponente ed affascinante figura del tenente colonnello Kurt Steiner: eroe di guerra, soldato perfetto, cavaliere moderno che si batte per la sua Germania (non per il nazismo) e per i suoi uomini che lo venerano come un idolo assoluto: è talmente amato che alla fine scelgono di seguirlo sino all’estremo sacrificio in una missione folle ed impossibile.

l’incontro con Brana

In una scena è possibile scorgere un particolare decisamente importante riguardo al suo essere un semplice soldato e non un soldato-nazista. Ancor prima di partire per la missione di sequestro, trovandosi nelle zone orientali della Germania, tenta di salvare dalle SS una ragazza ebrea polacca di nome Brana che sta per essere deportata in un campo di sterminio: per un soffio non coinvolge se stesso e i suoi uomini in uno scontro a fuoco con i nazisti.
Steiner è l’uomo che incarna le qualità migliori del soldato e i difetti peggiori del sentimentalista. Magistralmente interpretato da Michael Caine, è stato uno dei migliori personaggi cult dei film di guerra degli anni settanta.
Citazioni:
Dal film >
Padre Verecker: “colonnello, la mia unica consolazione è che grazie a mia sorella il vostro piano è fallito”.
Steiner: “davvero?! Io pensavo che fosse fallito perché uno dei miei uomini è morto per salvare quella bambina la fuori”!
Dal libroChurchill (Foster) su Steiner: “qualunque cosa si possa dire di lui, era uno splendido soldato e un uomo coraggioso”.

About Author

Nicolò Vincenzo Di Giacomo

«il Corriere della Storia (& il Diario Boreale)» è un giornale di guerra che si occupa di etnoantropologia, di geografia e di linguistica. È un'antologia sul cinema che raccoglie tutte quelle pellicole ispirate a fatti realmente accaduti. È un foglio del passato che narra storie di luoghi, di uomini e di popoli. È un quaderno di storia che racconta i fatti del cielo, del mare e della terra, che hanno avuto come protagonisti gli uomini di ogni epoca !!!

6 commenti

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